Effetti del terremoto

Il terremoto del 2009 ha distrutto quasi completamente la Torre medicea; resta in piedi un grosso lacerto murario di altezza variabile. La torre è stata sottoposta ad un intervento di messa in sicurezza: rimozione delle porzioni di muratura in pericolo di crollo, protezione di tutta la muratura non crollata e realizzazione di un presidio di sicurezza, realizzato in tubo giunto, con cui si è da subito riproposto l’originale skyline della torre. Il materiale del crollo è stato recuperato e conservato, sia per il materiale sciolto delle pietre in bozza, che per le parti lapidee lavorate di beccatelli, mensole e imbotti di porte e finestre.
I lavori di ricostruzione dureranno circa due anni. Il progetto definitivo redatto dal dipartimento di Ingegneria dell’Università, coordinato dal professor Dante Galeota restituirà al borgo la sua torre alta originariamente 20 metri.

Altre strutture nel centro storico hanno subito danni ma, nel complesso, si può affermare che Santo Stefano di Sessanio è un modello virtuoso di recupero culturale ed edilizio, grazie ad una “ristrutturazione accorta e moderna” come afferma il geologo Mario Tozzi.