Il Parco del Gran Sasso

Santo Stefano di Sessanio è inserito nel più ampio contesto del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga che si estende sul territorio di tre Regioni: l’Abruzzo, il Lazio e le Marche, e di cinque province: L’Aquila, Teramo, Pescara, Ascoli Piceno e Rieti, con nove centri direzionali e una rete di Musei e di Centri visita.

L’ente è da sempre impegnato nella cura e nella tutela del territorio che vanta una notevole varietà di altitudine e di paesaggi. All’interno del Parco è infatti possibile trovare: borghi fortificati e castelli, casali di pietra arenaria, cappelle ed icone votive, pascoli sterminati, faggete, quercete e castagneti; cascate spettacolari e foreste impenetrabili, laghi e imponenti cime montuose.

Ai piedi del Corno Grande (la cima più alta dell’Appennino), troviamo l’altopiano di Campo Imperatore che si estende per circa venti chilometri, tra pianure alluvionali di origine lacustre, brecciai e fiumare, ghiacciai e pareti rocciose, nivomorene, circhi glaciali.
Lo scrittore ed etnologo Fosco Maraini, che lo visitò negli anni Trenta lo paragonò all’altopiano del Tibet, anch’esso impervio e suggestivo al punto da essere un luogo mistico. Numerose le elevate cime di Campo Imperatore: il Corno Grande (m. 2912) che domina su tutte, Monte Camicia (m. 2564), Monte Prena (m. 2561), Monte Aquila (m. 2494) Monte Portella e Brancastello (entrambe di m. 2385) e la Scindarella (m. 2233).

La Piana di Campo Imperatore sembra fatta apposta per le passeggiate a cavallo, con i suoi infiniti sentieri battuti dai pastori che ancora oggi, dalla Puglia, portano le greggi a pascolare su questi monti, dove anche in agosto si trova erba fresca per le pecore. E sugli stessi sentieri è possibile passare con la bicicletta d’estate e con gli sci da fondo o da alpinismo in inverno.
Il Parco offre inoltre l’opportunità di partecipare alle numerose mostre e fiere del luogo e di conoscere l’artigianato e la gastronomia locali e le feste popolari.