Sviluppo turistico dopo gli anni ’90

Lo spopolamento, il crollo demografico e la quasi totale scomparsa delle fasce di età giovanili e produttive sono stati i fattori decisivi dell’abbandono e del degrado del paese. A metà anni ’70 chiuse l’ultimo esercizio di bar e transitare per le strade del centro storico era non solo difficoltoso, ma molto pericoloso a causa del rischio di possibili crolli.
Dal 1975 in poi è stata attuata una politica di valorizzazione del patrimonio storico e ambientale di riuso del patrimonio edilizio comunale non più occupato e incremento di quello pubblico di particolare valenza storico-architettonica unitamente a una riqualificazione degli spazi pubblici dell’abitato.

Si è verificata dunque in questi ultimi decenni la rinascita del borgo, grazie all’impegno delle Amministrazioni Comunali volto a riqualificare e valorizzare il territorio, e di alcuni privati che hanno avviato consistenti programmi di restauro, investendo in sicurezza e rispettando le peculiarità del borgo.

Il turismo ad oggi è una delle risorse principali di Santo Stefano di Sessanio proprio grazie all’organizzazione, all’efficienza e all’accorta politica che accomuna le strutture di accoglienza.